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Il germano reale

 

Si tratta senza ombra di dubbio dell’anatra più comune e numerosa nella nostra regione e di uno degli animali più noti anche ai non appassionati di Natura. Spesso chiamato semplicemente “papera”, è nell’immaginario comune, l’animale tipico degli ambienti acquatici e ricorre immancabilmente nell’iconografia classica dello stagno.  
Il Germano reale è una specie parzialmente sedentaria e nidificante in Italia, risulta più diffusa nella Pianura Padana, sul versante tirrenico e in Sardegna, mentre diviene via via meno frequente nelle regioni meridionali. Mostra un’elevata adattabilità ecologica popolando lagune costiere, paludi, grandi e piccoli bacini lacustri, fiumi e canali. 

 
Figura 1 - Germano reale maschio.


È anche presente come migratore regolare e svernante in Italia e questa caratteristica, fa sì che in inverno, il numero dei germani reali aumenti sensibilmente grazie all’arrivo di individui nordici e dell’Europa orientale, che si vanno ad aggiungere a quelli presenti tutto l’anno. questi ospiti invernali provengono da un areale assai ampio che comprende l’Europa centrorientale (Germania, Polonia e Repubblica Ceca) e baltica, le zone della Russia interna e siti localizzati lungo le coste del Mar Caspio e del Mar Nero, fino ad aree siberiane. Nel nostro paese giungono inoltre anche individui provenienti dalla Spagna, dalla Camargue (Francia) e dal Regno Unito.


 
Figura 2 - Areale distributivo del Germano reale. Le popolazioni dell'Australia e della Nuova Zelanda sono frutto di introduzioni.

Dagli ultimi censimenti degli uccelli acquatici nel Parco del Monviso (IWC* gennaio 2019), si è stimata una popolazione invernale di germano reale pari a circa 2200 individui.
 

  
Figura 3 - Germano maschio e femmina in atterraggio. si noti l'evidente dimorfismo sessuale.

Il germano reale è in assoluto l’anatra più comune nelle nostre regioni e la popolazione delle aree umide del Parco, mostra un andamento in linea con quello noto in bibliografia, caratterizzato da un aumento di individui nel periodo settembre-marzo (con picco da novembre a gennaio), in corrispondenza della migrazione autunnale e del periodo di svernamento, seguito una diminuzione sensibile nei periodi primaverili ed estivi, dove restano solo gli individui nidificanti che vanno a costituire le popolazioni stanziali. 

 
Figura 4 - il Germano reale nel Parco del Monviso - anno 2018


Il Germano reale è attualmente classificato come “Least Concern” (minor preoccupazione) secondo la lista rossa IUCN per le specie minacciate**.
La popolazione globale è stimata un numero superiore a 19 milioni di individui (Wetlands International 2015), mentre la popolazione europea è valutata intorno a 5.700.000-9.220.000 individui maturi (BirdLife International 2015). 
Questa specie ha registrato un notevole incremento in Nord America negli ultimi 40 anni (aumento del 99,3% pari ad un aumento del 18,8% per decennio). In Europa si stima invece che la sua popolazione sia stabile (BirdLife International 2015).
Il trend generale della popolazione del Germano reale è in aumento (Wetlands International 2015). Si tratta di una delle poche specie di uccelli acquatici in crescita numerica, situazione assai diversa rispetto a molte altre specie che, come vedremo nei nostri prossimi appuntamenti, si trovano in uno stato generale più critico.

 

* L'IWC è un programma mondiale di monitoraggio che opera in 143 paesi per raccogliere informazioni sul numero di uccelli acquatici nelle zone umide. I principali contributori del monitoraggio sono le migliaia di birdwatchers volontari che partecipano ai censimenti, rendendo l’IWC uno dei più grandi programmi di “Citizen Science” del mondo. Nella maggior parte dei paesi il censimento è coordinato professionalmente e in molti paesi i professionisti svolgono anche gran parte del lavoro sul campo (anche se spesso su base volontaria). Nel nostro caso, il coordinamento e i censimenti in campo sono svolti dal personale del Parco del Monviso con l’eventuale supporto di volontari.  L'International Waterbird Census richiede un singolo conteggio in ciascun sito che dovrebbe essere ripetuto ogni anno. Le date precise variano leggermente da regione a regione, ma si svolgono ogni anno in gennaio o febbraio.

**Lista rossa IUCN è stata istituita nel 1948 e rappresenta il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il globo terrestre. Le categorie della Lista Rossa IUCN sono generalmente assegnate ad una specie a livello globale e sono le seguenti:
EX – Extinct (quando l’ultimo individuo noto, anche in cattività, è deceduto).
EW -  Extinct in the Wild (estinto in natura, sopravvive solo in zoo o altri sistemi di mantenimento in cattività).
CR - Critically Endangered (Quando la popolazione di una specie è diminuita del 90% in dieci anni o quando il suo areale si è ristretto sotto i 100 km² o il numero di individui riproduttivi è inferiore a 250).
EN  - Endangered (Quando la popolazione di una specie è diminuita del 70% in dieci anni o quando il suo areale si è ristretto sotto i 5.000 km² o il numero di individui riproduttivi è inferiore a 2.500).
VU – Vulnerable (Quando la popolazione di una specie è diminuita del 50% in dieci anni o quando il suo areale si è ristretto sotto i 20.000 km² o il numero di individui riproduttivi è inferiore a 10.000).
NT - Near Threatened (Quando i suoi valori non riflettono ma si avvicinano in qualche modo ad una delle descrizioni riportate sopra).
LC - Least Concern (Quando i suoi valori non riflettono in alcun modo una delle descrizioni di cui sopra, specie abbondanti e diffuse).
DD - Data Deficient (Quando non esistono dati sufficienti per valutare lo stato di conservazione della specie).
NE - Not Evaluated (Specie non valutata).
La lista rossa è considerata come il più autorevole e obiettivo sistema di classificazione delle specie a rischio di estinzione. La lista viene spesso utilizzata per identificare le priorità di conservazione a livello nazionale, per concordare programmi ed accordi internazionali ed altre attività relative alla protezione della natura.

Bibliografia
Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia.
1. non-Passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Tipografia CSR-Roma. 800 pp.

Le anatre della laguna di Venezia  
Provincia di Venezia – Assessorato alla Caccia, Pesca e Polizia Provinciale 
Istituto Nazionale per la fauna selvatica
Dipartimento di Scienze Ambientale – Università di Venezia
Lorenzo Serra, Nicola Braccetti, Cecilia Soldatini e Marco Zenatello.
https://www.iucnredlist.org/
https://www.wetlands.org/

Immagini

Fig. 1 e 3 - Roberto Ostellino
Fig. 2 areale distributivo del Germano reale
By FR - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3650558
Fig. 4 – Archivio Parco del Monviso

 

Con l’inverno prepariamoci all’arrivo delle anatre!

 
Nella stagione fredda, laghi, stagni e corsi d’acqua si popolano di un gran numero di uccelli acquatici che diventano assai più numerosi rispetto a tutte le altre stagioni, grazie all’arrivo di individui nordici. Molti uccelli, e in particolare le anatre, fuggono dalle rigide temperature dei loro luoghi di riproduzione. Essi trovano nelle nostre regioni, luoghi più miti dove trascorrere l’inverno, per poi ripartire verso Nord non appena le condizioni climatiche diventano più favorevoli.
L’inverno è anche l’unico momento dell’anno in cui possiamo osservare alcune specie che non nidificano nelle nostre regioni ma che le visitano solo in questo periodo. 
Proprio in questo periodo dell’anno, il Parco del Monviso aderisce ai censimenti IWC* (International Waterbird Census), un programma mondiale di monitoraggio che opera in 143 paesi per raccogliere informazioni sul numero di uccelli acquatici nelle zone umide. I censimenti IWC sono un utile strumento per valutare lo stato di salute delle aree umide mondiali e delle specie ornitiche che li popolano.
 
Qui di seguito vi illustriamo i risultati dei censimenti per gli anni 2018 e 2019, dai quali si evince come il germano reale rappresenti la specie in assoluto più abbondante in inverno nelle aree umide del Parco (più dell’80% sul totale degli uccelli acquatici osservati e tra l’85% e il 90% se si considerano i soli anatidi). Tuttavia anche le specie presenti con numeri inferiori sono di notevole interesse, sia per lo studio dei fenomeni migratori che per la presenza di piccole popolazioni nidificanti nel periodo primaverile.
 
Figura 1 - dati IWC 2019 relativi a diversi gruppi di uccelli acquatici. Numero di individui osservati.
 
Figura 2 - anatidi conteggiati nelle aree umide del Parco del Monviso in gennaio 2019 (IWC 2019). Numero di individui osservati.
 
Figura 3 - anatidi conteggiati nelle aree umide del Parco del Monviso in gennaio 2018 (IWC 2018). Numero di individui osservati.
 
La metodologia di censimento prende in considerazione diversi gruppi di uccelli acquatici (anatre, svassi, rallidi, gabbiani ecc.). Tra di essi, le anatre sono sicuramente le più numerose e rappresentano inoltre nell’immaginario comune, gli animali tipici delle aree umide. Tuttavia ci si limita spesso a definirle genericamente “anatre”, o peggio ancora “papere”, ignorando il grande numero di specie che questi termini racchiudono. Il mondo degli Anatidi è in realtà molto interessante e variegato per via dei numerosi e sorprendenti comportamenti che caratterizza questo affascinante gruppo di animali.
Nei prossimi articoli che pubblicheremo sul nostro portale, vi inviteremo a scoprire alcune curiosità delle specie più comuni, tuttavia prima di cominciare il nostro viaggio, occorre distinguere 2 differenti tipologie di anatre in base all’aspetto e al comportamento**:
 
1- Anatre di superficie
Ovvero tutte quelle specie che non si immergono completamente nuotando sott’acqua ma che si limitano a alla semplice immersione del capo o sfiorando la superficie dell’acqua alla ricerca di cibo. Si tratta in genere di animali onnivori ma con una prevalenza di vegetali nella loro dieta.
 
Figura 4 - Germani reali in alimentazione. Le anatre di superficie immergono in capo mentre il corpo rimane in superficie
 
2- Anatre tuffatrici (che tratteremo in un prossimo articolo)
Si tratta di anatre in grado di immergersi completamente e di nuotare sott’acqua. Tra di esse si annoverano un gran numero di specie con diete tra le più variegate, spesso caratterizzate da una prevalenza di invertebrati acquatici.
Altre ancora si sono specializzate in una dieta prevalentemente piscivora: è il caso degli smerghi (Smergo maggiore e minore), talvolta definiti anche come “anatre dal becco a sega”, per via della presenza di dentelli sul bordo interno del becco. 
 
Figura 5 - maschi di Moretta (Aythya fuligula), una tipica specie tuffatrice
 
Tra le anatre di superficie più facilmente osservabili nel Parco del Monviso durante periodo autunno-inverno, spiccano il Germano reale e l’Alzavola. Il primo rappresenta circa l’90% degli anatidi presenti, mentre l’Alzavola si attesta su valori prossimi all’8% (dati da censimento uccelli acquatici svernanti IWC* 2019 – Parco del Monviso). Tutte le altre specie di anatre svernanti sono rappresentate da pochi individui (Fischione e Canapiglia insieme, costituiscono solo l’1% circa sul totale) e in altri casi, la presenza è sporadica o accidentale (Moriglione, Codone, Mestolone, Fistione turco).
 
Nei prossimi articoli tratteremo le seguenti specie:
Alzavola
Fischione
Canapiglia
Moretta comune e Moriglione
Mestolone 
Marzaiola
 
 
 
Note
* L'IWC è un programma mondiale di monitoraggio che opera in 143 paesi per raccogliere informazioni sul numero di uccelli acquatici nelle zone umide. I principali contributori del monitoraggio sono le migliaia di birdwatchers volontari che partecipano ai censimenti, rendendo l’IWC uno dei più grandi programmi di “Citizen Science” del mondo. Nella maggior parte dei paesi il censimento è coordinato professionalmente e in molti paesi i professionisti svolgono anche gran parte del lavoro sul campo (anche se spesso su base volontaria). Nel nostro caso, il coordinamento e i censimenti in campo sono svolti dal personale del Parco del Monviso con l’eventuale supporto di volontari.  L'International Waterbird Census richiede un singolo conteggio in ciascun sito che dovrebbe essere ripetuto ogni anno. Le date precise variano leggermente da regione a regione, ma si svolgono ogni anno in gennaio o febbraio.
** questa distinzione ha un mero valore descrittivo e non si riferisce a una reale suddivisione su base scientifica. Nel gruppo delle anatre tuffatrici ad esempio, si trovano animali filogeneticamente diversi tra loro (Aythini, Mergini e Oxyurini) ed anche nelle anatre di superficie troviamo animali appartenenti a gruppi simili morfologicamente ma differenti dal punto di vista sistematico (es Tadornidi e Anatidi).
 
Bibliografia
Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia.
1. non-Passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Tipografia CSR-Roma. 800 pp.
 
Le anatre della laguna di Venezia  
Provincia di Venezia – Assessorato alla Caccia, Pesca e Polizia Provinciale 
Istituto Nazionale per la fauna selvatica
Dipartimento di Scienze Ambientale – Università di Venezia
Lorenzo Serra, Nicola Braccetti, Cecilia Soldatini e Marco Zenatello.
 
Immagini
Fig. 1,2 e 3– Dati censimenti IWC 2018-2019
Archivio Parco del Monviso 
 
Fig. 4 - Germani reali in immersione
Neil Phillips [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons
 
Fig. 5 – Maschi di Moretta
Roberto Ostellino

 

Le escursioni del Parco di febbraio

A febbraio due proposte del Parco del Monviso in collaborazione con l’associazione Vesulus: sabato 16 e domenica 17 a Crissolo e Ostana una due giorni di ciaspolate e danze occitane con vista sul Monviso in occasione di San Valentino, e domenica 17 a Pian Munè di Paesana un’escursione pomeridiana per ammirare il tramonto al cospetto del “Re di  ...   

Manomissioni nel Parco del Monviso

Pochi giorni fa è stato notificato il decreto di sequestro disposto dalla Procura di Cuneo su alcuni attrezzi presumibilmente utilizzati per danneggiare le tabelle di confine del Parco situate in alta Valle Varaita.
Il procedimento fa seguito ad un fermo operato dai Guardiaparco impegnati nella vigilanza territoriale, che hanno sorpreso una  ...   

Sul Pellice meno uova di trota marmorata

Sabato 5 gennaio si è tenuta l’annuale passeggiata lungo le sponde del torrente Pellice alla ricerca dei luoghi dove le trote depongono le uova, organizzata dal Parco del Monviso in collaborazione con il Servizio di Tutela della fauna e della flora della Città Metropolitana di Torino.
L’attivitĂ  didattico-scientifica, destinata a famiglie e  ...   

Reclutamento personale

L’Ente Parco, a seguito di apposita procedura d’appalto, ha incaricato l’Agenzia 'Gi Group' - Sede di Saluzzo (CN), v. Circonvallazione 16/A per il reclutamento del seguente Personale:

Area tecnica - n. 1 istruttore tecnico

Il candidato deve essere in possesso di un titolo di studio di maturitĂ  nel settore dell’amministrazione e i  ...   

Le escursioni del Parco di gennaio

Il Parco del Monviso con l’associazione Vesulus propone due escursione di tre giorni in valle Varaita, con pernottamento al rifugio Meira Paula di Sampeyre.
L’escursione sarĂ  un “percorso rituale” fra mito, natura e teatro alla ricerca del lupo che c’è fuori e dentro di noi. A condurre le attivitĂ  una guida naturalistica abilitata e una  ...   

Musei del Parco - orario invernale

I musei del Parco seguono le stagioni della natura .
Chiusi dopo la stagione estiva il Centro Visite Alevè, il Centro Visite di Pian del Re e il Museo del Piropo di Martiniana Po.

Il Museo dei Fiume Po di Revello è aperto invece tutto l'anno. Ogni domenica, dalle 14,30 alle 18,30 è possibile scoprire i diorami che illustrano i vari ambienti  ...   

Dal 1° novembre chiude la grotta di Rio Martino

Come ogni anno, da giovedĂŹ 1° novembre saranno chiusi i cancelli d’ingresso della Grotta di Rio Martino, cavitĂ  naturale poco al di sopra dell’abitato di Crissolo, in valle Po. L’accesso ai visitatori sarĂ  quindi vietato sino al 31 marzo, con possibilitĂ  di proroga della chiusura in base alle condizioni meteo, che saranno valutate puntualmente.  ...   

Le proposte di educazione ambientale 2018-19

Giovedì 4 ottobre alle ore 17 il Parco del Monviso presenta, nel contesto di Villa Radicati - Belvedere a Saluzzo, le proposte di educazione ambientale in programma per l’anno scolastico 2018-19.
Come ogni anno, il Parco del Monviso si rivolge alle scuole e al territorio per presentare le tante attivitĂ  organizzate in natura, con la  ...   

Scaricabile la cartina del Parco del Monviso

Dal sito www.parcomonviso.eu è possibile visualizzare e scaricare in formato pdf la cartina del nuovo Parco del Monviso relativo alle Alte Valli Po e Varaita.
E' possibile visualizzare e scaricare l'immagine in formato pdf con la cartina turistica del Parco all'indirizzo: www.parcomonviso.eu/ita/cartine.asp

Parco Naturale del Monviso. Istruzioni per l'uso

COSA È?
Il Parco Naturale del Monviso ed il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Gruppo del Monviso e Bosco dell’Alevé” si estendono fra le Valli Po e Varaita, il Parco è stato istituito con Legge Regionale 19/2015, mentre il SIC fa parte di una rete di aree tutelate dalla normativa europea, per una buona parte i loro territori  ...   

Bussola della Trasparenza Amministrazione Aperta - Art.18 L.134/2012 Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Regione Piemonte Settore Parchi Amici di Villafranca Piemonte Europarc Mab Biosfera Al Parc Centro Cicogne


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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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