Migrazioni di novembre - Il volo delle Gru

Uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mese di novembre è certamente la migrazione delle Gru.
Proprio in questo periodo dell’anno, questi grandi ed eleganti veleggiatori, meglio noti alla Scienza come Gru cenerine o eurasiatiche (Grus grus), sorvolano i nostri cieli per raggiungere climi più miti dove trascorrere l’inverno.
Tuttavia questo fenomeno ha una storia piuttosto recente: le Gru risultano estinte come nidificanti nel nostro paese già intorno al 1920 e la comparsa nei cieli di individui in migrazione, ha sempre suscitato grande meraviglia nei pochi fortunati osservatori. Ancora all’inizio del nuovo millennio infatti, l’avvistamento delle Gru in Italia era un evento rarissimo se si eccettuava la Sicilia, dove si contava qualche centinaio di gru in migrazione ogni anno già a partire dal 1980.
Dagli anni ‘90 in avanti peró, il numero e la dimensione degli stormi in transito sul nostro paese è andato progressivamente aumentando, riflettendo con buona probabilità, il trend positivo della popolazione della Gru cenerina nel nostro continente.
A partire dal 1600 fino agli anni ’60 del XX secolo, la popolazione delle gru aveva infatti subito una progressiva e drastica riduzione, provocata soprattutto dalla distruzione e alterazione degli habitat elettivi per la riproduzione e lo svernamento.
Grazie alle azioni di protezione ambientale intraprese da svariate nazioni, a partire dagli anni ’70 (es. istituzione di Aree Protette, tutela degli habitat) si è registrato un progressivo incremento della popolazione, fino ad arrivare ad un eccellente risultato: oggi il numero di individui è 6 volte superiore a quello registrato intorno al 1960.
Ma da dove arrivano e dove vanno le Gru che sorvolano in questi giorni i cieli del Piemonte?
La Gru cenerina è un visitatore estivo del Nord Europa e di parte dell’Europa Centrale, ma la sua popolazione mondiale ha un areale molto più esteso, coprendo tutto il continente euroasiatico. Nelle regioni Scandinave, Baltiche e della Russia settentrionale si trovano, come già ricordato, i principali siti riproduttivi europei. In autunno ha inizio la migrazione verso i siti di svenamento meridionali situati in Africa (orientale e occidentale), in Spagna e nella Francia meridionale.
Grazie a numerosi studi condotti negli ultimi decenni, la conoscenza delle rotte migratorie di questa specie si è accresciuta notevolmente e oggi disponiamo di un quadro piuttosto chiaro di ció che accade nei cieli europei.
Sappiamo ad esempio che le principali rotte migratorie autunnali sono storicamente 3: l’Europea-occidentale (WE), la Baltica-Ungherese (BH) e la Europea-orientale (EE) (figura 3).
La rotta Europea-occidentale (WE) interessa circa 240.000 Gru che nidificano in Scandinavia, Polonia e nelle regioni baltiche. Questi uccelli non raggiungono il territorio italiano poiché sorvolano l’Europa centrale, dirigendosi verso la Spagna e il Marocco. Più interessante è invece la migrazione Baltico-Ungherese (BH), dalla quale sembrano provenire la totalità degli stormi che transitano sul Nord Italia. Il numero di uccelli è anche in questo caso importante: circa 120.000 gru si spostano verso sud raggiungendo la Tunisia, i Balcani e la Turchia (e l’Etiopia poi) attraverso svariate direzioni, una delle quali devia all’interno della Pianura Padana, seguendo i rilievi meridionali delle Alpi e il corso del fiume Po.
Un aspetto interessante della rotta Baltico-Ungherese è la presenza, a metà tragitto, di un’importante area di sosta in Ungheria, all’interno del Parco Nazionale di Hortobágy, dominato da una grande area planiziale con ampie praterie dedicate al pascolo, habitat ideale per numerosissime specie di uccelli. Qui le Gru provenienti da nord, sostano per alcune settimane (in media da metà settembre fino a metà novembre), trovando ampi pascoli e coltivi su cui rifocillarsi prima dell’arrivo del gelo, il vero motore della seconda parte della loro migrazione verso sud.
Possiamo oggi ritenere, con buona approssimazione, che le Gru avvistate nei cieli del Nord Italia in autunno, provengano da Hortobágy e che facciano parte di un ampio contingente migratorio che si divide successivamente in diversi gruppi, i quali scelgono, come meta finale, luoghi completamente differenti come: l’Europa meridionale e il Marocco, l’Africa occidentale (es. Tunisia) o ancora L’Africa Orientale (soprattutto l’Etiopia) passando per l’Anatolia.
La terza rotta (europea-orientale - EE) è infine quella meno studiata: interessa le Gru che nidificano in Finlandia, in Russia e nelle regioni baltiche, le quali sorvolano i cieli dell’Ucraina e il Mar Nero per raggiungere anch’esse l’Etiopia.
Tornando peró ad analizzare nel dettaglio le rotte italiane, è importante segnalare come il tragitto padano sia quello comparso più recentemente nella storia migratoria di questi uccelli e anche quello che sembra mostrare uno dei maggiori incrementi del numero di individui osservati negli ultimi anni.
È ipotizzabile che una concausa di fattori, come l’aumento della popolazione delle gru in Europa e le variazioni climatiche nel nostro continente, abbiano indotto questi uccelli a ricercare nuove e proficue rotte per raggiungere i siti storici di svernamento e che, in questo senso, la Pianura Padana rappresenti un’interessante alternativa alle rotte tradizionali.
Non è escluso, infine, che questa rotta rappresenti un antico tragitto migratorio quasi del tutto abbandonato durante la crisi della popolazione delle Gru e che ora sia tornato ad essere riutilizzato da un numero sempre crescente di individui.
Le rotte del Centro e Sud Italia, come già ricordato, sono invece percorsi noti e utilizzati da tempo. Mostrano anch’essi un incremento del numero di individui osservati, in linea con il trend di crescita della popolazione di gru cenerina in Europa.
Per concludere, possiamo affermare che la storia delle Gru eurasiatiche in Europa sia emblematica: da un lato dimostra che la conservazione e la tutela degli habitat naturali operata dai Parchi e dalle Istituzioni pubbliche non è un mero esercizio estetico, ma che al contrario puó ottenere importanti risultati. In secondo luogo, ma non meno importante, le Gru sembrano volerci insegnare che nulla è per sempre e che sapere leggere i segni dei mutamenti in atto nei fenomeni naturali puó risultare di grande aiuto per affrontare i drastici mutamenti che sembrano attenderci nel prossimo futuro.
Il costante monitoraggio dei luoghi e dei tempi delle migrazioni è importante, non solo per ampliare le nostre conoscenze sulla biologia delle specie, ma anche per aiutarci ad aggiungere un ulteriore tassello nel complesso quadro del mutamento climatico che investe il nostro continente.
Occhi rivolti al cielo quindi nel mese di Novembre e non esitate a segnalarci i vostri avvistamenti, indicando numero di individui osservati e direzione di volo. Potete anche a inviarci le vostre foto, che provvederemo a inserire nella nostra galleria fotografica di facebook.

(Roberto Ostellino)

Bibliografia
Autumn Migration of Common Cranes (Grus grus) through the Italian Peninsula: New Vs. Historical Flyways and Their Meteorological Correlates
Author(s): Toni Mingozzi , Pierpaolo Storino, Gianpalmo Venuto, Gianfranco Alessandria, Emiliano Arcamone, Salvatore Urso, Luciano Ruggieri, Luciano Massetti & Alessandro Massolo.
Source: Acta Ornithologica, 48(2):165-177. 2013.
Published By: Museum and Institute of Zoology, Polish Academy of Sciences
DOI: http://dx.doi.org/10.3161/000164513X678810
URL: http://www.bioone.org/doi/full/10.3161/000164513X678810a

The status of the Common Crane (Grus grus) in europe - breeding,
Resting, migration, wintering, and protection
Hartwig Prange
Martin-Luther-University Halle- Wittenberg, prange@landw.uni-halle.de
Follow
http://digitalcommons.unl.edu/nacwgproc/38

The migration routes of Eurasian Cranes
breeding in Estonia
Aivar Leito, Ivar Ojaste & Urmas Sellis
e‐post: aivar.leito@emu.ee


Riferimenti iconografici

Sviluppo della popolazione di gru cenerina in Germania
Da: The status of the Common Crane (Grus grus) in europe - breeding, Resting, migration, wintering, and protection - Hartwig Prange

Carta distributiva della Gru Europea Di Paul Mller-Kaempff
http://www.biologie.uni-hamburg.de/b-online/birds/1617_58.htm Pubblico dominio
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5314624
See page for author [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Rotte migratorie europee della Gru cenerina
Da: Autumn Migration of Common Cranes (Grus grus) through the Italian Peninsula: New Vs. Historical Flyways and Their Meteorological Correlates
Author(s): Toni Mingozzi et al.

Rotte migratorie della Gru cenerina in Italia
Da: Autumn Migration of Common Cranes (Grus grus) through the Italian Peninsula: New Vs. Historical Flyways and Their Meteorological Correlates
Author(s): Toni Mingozzi et al.


N. Nome
1Mario Girardi
già da molti giorni passano sopra Crescentino stormi di gru(?).Al mattino dalle ore 7.30/8.15 transitano in direzione Nord-Est (+/- verso Lago Maggiore-Valsesia), alla sera dalle 17/17.30 ritornano in direzione Sud-Ovest (+/- verso Torino-Cuneo) [questa sera al ritorno erano più stormi riuniti con un numero eccezionale di individui]. Sono GRU? stanziali?

Data: 30/12/2018 Ore:21:30:16
2Maurizio Calcani
passato uno stormo a Torino centro (proprio sopra le centralissime piazza San Giovanni (Duomo) e piazza Castello erano le ore 15,00 circa di venerdì 17/11. quello che mi ha colpito è stato il caratteristico verso e la formazione che era abbastanza casuale con un gruppo compatto e diversi sfilacciamenti. potevano essere qualche centinaio e andavano in direzione sud

Data: 19/11/2018 Ore:20:48:28
3marco
salve oggi alle 13.00 un gruppo di circa 50 gru sopra baldissero torinese con provenienza da nord in direzione sud

Data: 18/11/2018 Ore:13:08:57
4Andrea
Sono 3 giorni che passano centinaia di gru nella zona di Saluzzo,uno spettacolo della natura.



Data: 18/11/2018 Ore:10:27:19
5Dario Viale
Alle 17 di oggi in località Solerette di Savigliano ho vissuto la grandissima emozione di vedere numerosissimi stormi di gru passare, con il loro caratteristico verso, la maggior parte di questi stormi erano ravvicinati, poi altri più staccati, non erano altissimi, ho valutato (senza elementi)100-150m), andavano in direzione nord ovest, fatto che mi è parso ben strano, direzione Cavallotta più o meno, magari in un sito umido per passare la notte. Mi è parso un evento quasi metafisico, sono sempre sui miei amati monti e l'emozione più grande dell'anno me la regala la pianura del sentiero lungomaira durante una corsa.

Data: 17/11/2018 Ore:21:14:17
6Donata
Oggi 17.11.2018 su cavour prov to si sono ritrovati almeno quattro stormi di gru....già stanotte alle tre abbiamo sentito il loro forte schiamazzo.
Sono passati oggi pomeriggio verso le 16.30 con direzione nord est.
Uno spettacolo veramente emozionante.

Data: 17/11/2018 Ore:17:03:12
7Asya
Buongiorno, oggi 17/11/2018 nella zona di Frassinello Monferrato (AL) ho avvistato ben 3 migrazioni e (2 nella giornata di ieri) che si dirigevano verso la zona dell'astigiano e 1 verso la zona di Cuneo. tutte e tre le migrazioni erano composte da un numero vasto di gru, più di 150 per stormo.. é stato uno spettacolo meraviglioso e moltissimo affascinante. wow sono sempre più meravigliata dalle gru wow

Data: 17/11/2018 Ore:13:35:10
8Andrea
Buongiorno, Vi scrivo da Demonte Valle Stura, è da circa 2 ore che stormi di gru solcano il cielo di Demonte, prima in direzione ovest poi est . Credo che siano turbate dal cattivo tempo. Contando a gruppi di 10 sono arrivato a calcolarne più di 500. Bello spettacolo.

Data: 17/11/2018 Ore:11:24:53
9Andrea
Buongiorno, Vi scrivo da Demonte Valle Stura, è da circa 2 ore che stormi di gru solcano il cielo di Demonte, prima in direzione ovest poi est . Credo che siano turbate dal cattivo tempo. Contando a gruppi di 10 sono arrivato a calcolarne più di 500. Bello spettacolo.

Data: 17/11/2018 Ore:10:50:09
10Arturo
Buongiorno,questa mattina ore 8:00 sabato 17/11/2018 zona Boves ( Cuneo ),esco di casa e sento schiamazzare,alzó gli occhi al cielo e vedo stormi di gru sorvolare il nostro cielo,solita disposizione a V ,volavano in direzione confine francese.Dalle foto fatte con cellulare ho provato a contarle, direi che erano diverse centinaia divisi a gruppi. Sensazione grandissima !!! Peccato non poter avere un grande binocolo a portata di mano e porle osservare più da vicino....mi hanno colto impreparato.

Data: 17/11/2018 Ore:10:47:20
11Flavia
Visto un grande stormo che ha sorvolato (facendo numerosi giri prima di riunirsi)la parte della valle del Fesso proprio vicino a Cuneo/ Boves. Spettacolo neraviglioso

Data: 17/11/2018 Ore:09:52:02
12Ivan Borroni
Oggi 16 novembre ore 14,30 avvistato sopra Centallo stormo di gru di 80/100 individui in volo verso ovest in formazione a V.

Data: 16/11/2018 Ore:15:55:12
13Maurizio
buongiorno, ieri pomeriggio 29/11/017 a Rivanazzano Terme (PV), erano circa le 15,30 sentii uno schiamazzo e guardando all'insù, vidi uno spettacolo fantastico....uno stormo di gru in migrazione proveniente da est, diretto verso ovest, probabilmente seguivano il corso del PO....erano circa un centinaio, meraviglioso!!!!!!!!

Data: 30/11/2017 Ore:15:48:40

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